Borgo Cadonega Relais & Spa

HOSPITALITY | SPA

TESTO

Situato nel cuore delle colline reggiane, terra di castelli e di antiche signorie, Borgo Cadonega, è una residenza nobiliare del passato che oggi rivive come elegante Relais e Spa.

Oltre all’immobile principale caratterizzato dalle due torri che si affacciano sulle campagne circostanti, il Borgo è costituito da un altro piccolo edificio che fungeva da abitazione per il custode, con stalle per i cavalli e pollai.

E’  in questi spazi si trova oggi la Spa, collegata al palazzo padronale da un suggestivo percorso sotterraneo.

Articolata su tre piani, la Spa si sviluppa su una superficie di circa 400mq.

Il piano interrato è ad oggi utilizzato solo parzialmente, avendo rimandato ad una fase successiva la realizzazione della esclusiva vasca salina con doccia di reazione ed area relax dedicata.

Il piano terra ospita invece la reception ed il termario con due sale relax mentre al piano primo trovano spazio gli spogliatoi, quattro cabine trattamento ed una Private Spa.

Il layout nasce attorno a tre principali vincoli preesistenti: la presenza dei due corpi scala interni, la presenza della vasca in cemento armato e la necessità di gestire punti di arrivo diversi per gli ospiti del resort ed i clienti esterni.

L’obiettivo del progetto è quello di garantire all’ospite la miglior esperienza di fruizione possibile ed al contempo alla direzione della struttura il massimo dell’efficienza gestionale.

Per ottimizzare il controllo dei diversi flussi (clienti interni ed esterni) e dei percorsi (sporco e pulito, asciutto e bagnato) avviene così che l’ospite del resort acceda in accappatoio alla Spa percorrendo lo scenografico tunnel interrato.

Giunto al primo corpo scala viene condotto al piano terreno, in una zona filtro che introduce direttamente al termario e da qui, attraverso la seconda scala, all’area trattamenti del piano primo.

Per contro, il cliente esterno che voglia usufruire della Spa viene accolto alla reception dedicata, al piano terra, e da qui, attraverso la scala annessa, indirizzato agli spogliatoi al piano primo da cui poi raggiungere il termario attraverso la scala dedicata.

Il concept degli interni verte attorno all’identificazione di un’unica palette materica e cromatica che si ripete con coerenza in ogni singolo ambiente così come il linguaggio architettonico che mai si discosta dalla linearità e dalla pulizia delle forme.

Sin dall’arrivo nello spazio filtro che raccoglie i flussi provenienti dai diversi collegamenti verticali e che introduce al termario, l’ospite è accolto in un luogo in cui chiarezza spaziale, pulizia delle forme,  ricchezza delle textures, rese ulteriormente vibranti dalla ricercata illuminazione artificiale, generano un’atmosfera di profonda calma e silenzio.

Di particolare forza è la continuità di pavimenti e rivestimenti, realizzati con una pietra tecnologica color sabbia dalla marcata matericità, a cui fanno da contraltare i complementi d’arredo in rovere tabacco spazzolato, anch’esso fortemente materico.

Un’elegante boiserie a listelli di legno cela una delle due sale relax.

Da qui, una fenditura orizzontale nella boiserie stessa, diviene intrigante cornice da cui traguardare  la prestigiosa scala in rovere di recupero del XVI secolo, in perfetto asse con essa e lo spazio antistante.

Alla spazialità contenuta di questi primi spazi (tunnel ipogeo, scale, spazi distributivi) fa da contrasto quella ben più ampia del termario, percepibile attraverso il vuoto tra due massicci volumi prospicienti.

Sono la grande panca riscaldata e la vasca idromassaggio a sfioro su cui la stessa panca sembra sbalzare ad attirare inizialmente l’attenzione del visitatore.

La luce architetturale soffusa, l’atmosfera rarefatta, sono interrotte dalla luce puntuale e decisa che, posta nel punto più lontano dall’osservatore, enfatizza la profondità dello spazio.

Entrando è ora percepibile il varco verso lo spazio intimo della prima delle due docce di reazione a cui segue la vetrata a tutt’altezza della grande sauna, piacevolmente affacciata sul parco del Borgo.

Alle spalle, un altro varco cela la seconda doccia di reazione.

Di fianco, un’ulteriore vetrata a tutt’altezza, identica a quella della sauna, svela il generoso bagno di vapore.

Salito al piano primo attraverso la scala in rovere, l’ospite ritrova la medesima moodboard che lo ha accolto al piano inferiore: i toni sabbia della pietra, il color tabacco del legno, il bianco caldo della luce.

Un lungo corridoio conduce ai vari ambienti.

La luce soffusa dei segnapassi, enfatizzata da violenti spot in poche precise posizioni, i materici pannelli in rovere spazzolato a tutta altezza, lo elevano dallo status di mero spazio servente.

L’intera area di sinistra, affacciata sul parco, ospita la Private Spa e la cabina per i trattamenti di coppia: un microcosmo in cui isolarsi dal mondo esterno per qualche ora.

Dotata di un bagno di vapore esclusivo con doccia emozionale integrata, di una grande vasca idromassaggio con vista panoramica e due accoglienti chaise-longue per il relax,  questo spazio permette in totale privacy di dedicarsi a specifici rituali protocollati per il massimo dell’efficacia.

A destra del percorso, altre due cabine trattamento completano la già ricca offerta di servizi.

L’ultima, in particolare, offre all’ospite un’esperienza assolutamente unica a livello percettivo.

Lo spazio rettangolare è coronato da una volta a botte la cui particolarità è quella di apparire sospesa, non toccando in alcun punto le pareti perimetrali.

Retroilluminata, la superficie sembra librarsi, immateriale e candida, sul lettino per i trattamenti.

Ai lati, due stereometrici arredi rafforzano la simmetria della composizione geometrica.

Realizzati in legno di rovere spazzolato color tabacco, i due complementi riscaldano con raffinata eleganza l’ambiente, impreziosito, come ogni altra cabina, dal pavimento anch’esso in rovere di recupero, dello stesso tono.

L’illuminazione soffusa, celata dietro la volta, rende eterea l’atmosfera, memorabile l’esperienza di uno spazio creato per sottrazione, in cui ogni elemento è ridotto all’essenziale, precisa e consapevole rinuncia al rumore ed al disordine della quotidianità.

 

www.cadonega.it

DATI

Location

Viano, Reggio Emilia

Cliente

Privato

Progetto

2013-2016

Superficie

300 mq

Fotografo

Arch. Luigi Bulgarelli

Arch. Enzo Razzano

Collaboratori

Arch. Michele Montali

Arch. Glenda Victoria Gibbs

RENDERING

IMMAGINI